Il nome di questo comune deriva dal castello costruito sul Monte Perano nel 1059 per volere dell'Abate Desiderio, il futuro Papa Vittore III. L'Abate fece edificare il castello per difendere il possedimenti dell'Abbazia di Montecassino più volte insidiata dagli abitanti di Fratte (l'odierna Ausonia) e di Minturno. Del castello rimangono oggi i resti delle possenti mura e qualche testimonianza della torre principale e delle tre porte d'ingresso. Situato alle estreme propaggini meridionali del frusinate il territorio fu occupato da parte di Adenolfo, conte del Castello di Spigno, e dai conti d'Aquino.
Durante la guerra:
Durante la seconda guerra mondiale l'abitato fu gravemente, danneggiato dai combattimenti fra alleati e germanici lungo la cosiddetta linea Gustav.
Oggi:
Nelle vicinanze della superstrada, nella valle dell'Ausente, è possibile visitare la Chiesa di Sant'Antonio. I primi documenti relativi alla sua costruzione risalgono al Trecento, ma si ritiene che l'edificazione sia avvenuta nello stesso periodo del castello sul Monte Perano. All'interno della chiesa sono presenti affreschi di diversi periodi storici: mentre quelli più antichi presentano delle influenze bizantine, gli altri sembrano riconducibili alla scuola pittorica cassinese. Fanno parte delle tradizioni popolari locali la serenata, impiegata durante i corteggiamenti, e il cosiddetto "tocco", l'usanza di donare alle famiglie un ciocco di legna la sera dell'ultimo dell'anno al fine di migliorare i rapporti di vicinato.
Nella Rete: