Alle origini, che si fanno risalire alla costruzione della chiesa medievale che dà, ora come allora, il nome al borgo, S. Apollinare era un piccolissimo insediamento dove, oltre alla chiesa, si trovavano locali per i monaci e magazzini in cui i monaci custodivano i raccolti. I saraceni e gli ungari distrussero il borgo, che venne però subito ricostruito. In seguito il comune entrò, sulla carta e nello spirito, nella Terra di San Benedetto, seguendo le sorti dell'
Abbazia. Come tanti altri paesi intorno, S. Apollinare fu coinvolto in guerre e passaggi di eserciti e subì diverse occupazioni, fra cui quella di Braccio da
Montone nel 1421, quella regia del 1487 e il saccheggio del 1799 ad opera di truppe francesi.
[
Sant'Apollinare su Wikipedia]
Durante la Guerra:
La Seconda Guerra Mondiale non risparmiò nulla da queste parti, nemmeno S. Apollinare. Per il paese la guerra fu lo spartiacque, la frattura, il punto di rottura più devastante di tutta la sua storia, più dei terremoti che lo hanno colpito più volte. Il paese venne completamente distrutto dai bombardamenti, dai saccheggi, dalle violenze, dalla barbarie della guerra e trasformato in un ammasso di macerie. A dimostrare tale distruzione l'assenza quasi totale di monumenti del passato.
Oggi:
Questo comune è davvero un piccolo gioiello: si arrocca su una collina, a 56 metri di altezza, ed è immerso in una vegetazione varia e fitta di prati e boschi ricchi di pioppi, cerri e farmie. Non manca la vegetazione tipica della macchia mediterranea: il carpino, il frassino e il leccio.
Piccolo ma ricchissimo, in proporzione, di
eventi culturalmente interessanti. Senza dubbio si può consigliare come
meta turistica a chi ha voglia di un'immersione nella pace e nella potenza rigenerante della natura
Nella Rete: