L'intenzione di costruire una chiesa indica quasi sempre la volontà di costruirci attorno una comunità e, una volta costruita, la sua presenza indica nella maggior parte dei casi un borgo, un comune, una provincia. Anche nel caso di Sant'Andrea sul Garigliano la chiesa nasce prima del borgo, che da lì si espande, ereditandone in questo caso anche il nome: la chiesa fu sul nascere dedicata a S. Andrea. La
Chiesa di S. Andrea, distrutta nell'846 da una banda di saraceni, fu ricostruita nel 961 e dedicata a San Benedetto; da allora divenne di proprietà dei monaci cassinesi e da quel momento i benedettini esercitarono il loro dominio sul territorio.
Durante la Guerra:
Per un paese giacere in prossimità di un fiume, come Sant'Andrea in prossimità del
Garigliano è, in condizioni di normalità, un privilegio. In uno stato di guerra diventa una condanna. Le sponde di un fiume, i suoi ponti, le sue acque e le sue profondità si trasformano in "armi" da utilizzare contro il nemico; la fisionomia dei corsi d'acqua del cassinate è totalmente sconvolta durante i combattimenti sulla
Linea Gustav, così quella del Garigliano. A farne le spese i paesi intorno al fiume ed i loro abitanti. Durante la Seconda Guerra Mondiale S. Andrea subì gravissimi danni. Si ricorda la
Battaglia del Garigliano, la cui violenza basta a descrivere quella di tutta la guerra nel territorio di Cassino nel 1943-44.
Oggi:
Oggi il paese, che presenta una parte antica ed una nuova, conserva orgogliosamente la Chiesa di San Benedetto, ricostruita nel dopoguerra. Nonostante le ripetute distruzioni, è possibile ancora ammirare il vecchio circuito murario, alcune torri circolari, e un antico campanile mentre, d'altra parte, una fervida attività edilizia sta dotando il paese di edifici moderni, come il nuovissimo Palazzo comunale con la facciata principale a specchi. Quasi nessuno vive più di agricoltura. Molti abitanti sono occupati nel complesso che gravita attorno al vicino stabilimento Fiat.
Nella Rete: