Già nell'età paleolitica, neolitica e del bronzo lo spazio che oggi occupa Roccasecca era abitato, lo testimoniano diversi reperti e ritrovamenti. La nascita vera e propria del borgo, però, viene fatta risalire al 994.
Ora et labora è la "regola" di vita che da allora si seguirà per almeno cinque secoli, tutto il periodo in cui Roccasecca gravitò nell'orbita dell'
Abbazia di Montecassino e respirò la stessa aria di tutta la Terra Sancti Benedicti, in cui era immersa.
Nel 1478 fu edificato anche il convento domenicano che fu per lungo tempo centro di irradiazione di predicazioni e pratiche riconducibili agli insegnamenti di San Benedetto.
Roccasecca ha sempre vantato i natali e favorito l'operato di personaggi di grossa levatura culturale, tra i quali la poetessa
Vittoria Colonna, che fu anche "Signora" del feudo di Roccasecca, e S
an Tommaso d'Aquino.
[
Roccasecca su Wikipedia]
Durante la Guerra:
"Roccasecca fu coinvolta nel turbine degli eventi che interessarono la battaglia di Monte Cassino, e dal novembre 1943 al 25 maggio 1944 (giorno della liberazione di Roccasecca), il nostro territorio visse dei momenti terribili di cui bisogna conservare la memoria. I nostri nonni e genitori hanno vissuto in prima persona tali eventi, e i loro racconti dovrebbero essere gelosamente custoditi, affinché anche i nostri figli ne sentano il significato più profondo"
[
Roberto Molle]
Oggi:
Oggi Roccasecca, che conta 7.622 abitanti ed è uno dei pochi paesi della Ciociaria che in questi ultimi dieci anni registra un incremento demografico, vive di commercio, di industria e di servizi.
L'attività agricola, molto sviluppata in passato, è oggi limitata alla coltivazione di alcuni alimenti: granturco, tabacco, ortaggi, vino, olio. Quello che di agricolo sopravvive lo si deve all'amore per la tradizione e allo spirito di sacrificio di chi continua a praticarla, a cui va riconosciuto il merito della sopravvivenza di sane e tradizionali abitudini gastronomiche. Un accenno dovuto al
Castello, fondato nel 994 dall'abate Mansone di Montecassino, di cui ancora oggi è possibile ammirare le mura menate, le torri quadrangolari e quella cilindrica, la splendida porta d'ingresso. Proprio il Castello fu il luogo di nascita, secondo alcuni, di San Tommaso d'Aquino.
Nella Rete: