La storia di S. Giorgio inizia
ben prima dell'anno mille, con l'edificazione della chiesa cui il borgo deve il nome. Il paese, che sorge tra le acque del Liri e
i monti Aurunci è immerso in una cornice naturale affascinante, con boschi di faggio e di quercia.
Durante la Guerra:
Nel corso della seconda guerra mondiale si trovò lungo la linea Gustav e fu distrutto quasi totalmente.
Liberata il 16 maggio del 1944 dalle truppe di colore che si apprestavano a sfondare la linea Gustav nella vallata del Liri, S. Giorgio
ha avuto la Medagli d'Argento al Merito Civile con al seguente motivazione:
"Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto
mondiale fu sottoposto a violenti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose
vittime civili e la totale distruzione dell'abitato. I sopravvissuti seppero reagire, con dignità e coraggio,
agli orrori della guerra e affrontare, col ritorno alla pace, la difficile opera
di ricostruzione morale e materiale."
Oggi:
Anche a S. Giorgio, con lo sviluppo industriale che la zona ha conosciuto negli anni settanta, la tendenza
demografica è tornata ad essere positiva dopo decenni di emigrazione seguiti al conflitto. Cittadina
prevalentemenete commerciale, occupa molti dei suoi abitanti nelle industrie del cassinate.
Nella Rete: