Situato ai piedi del
Monte Cairo, il paese (come gli altri della zona)
è stato per secoli al centro di molte
vicende
storiche, di cui conserva ricordo con i resti del castello medievale, con la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo (la cui prima
fondazione risale al XV sec.) e attraverso reperti dell'epoca romana.
Durante la Guerra:
Durante il Secondo Conflitto Mondiale, Piedimonte fu rasa quasi completamente al suolo, perdendo molti
dei suoi edifici storici. Collocato sulla Linea Hitler, che doveva essere un baluardo di estrema difesa in caso
di cedimento della Gustav, fu pesantemente bombardato e quindi liberato dalle truppe polacche il 20 maggio del '44 dopo
estenuanti comabattimenti all'arma bianca.
L’attacco che il giorno successivo (il 22 maggio) venne mosso verso Piedimonte non partì di certo con il piede giusto. Nonostante tutto le unità dell’esercito polacco combatterono con ardore nei giorni che seguirono, fino a quando la mattina del 25 maggio le ultime unità tedesche si arresero a Piedimonte. Il 25 di maggio rimarrà, a mio avviso, la data in cui la battaglia per la conquista della Valle del Liri, giunse realmente a termine, perché solo allora la strada per Roma fu realmente aperta all’avanzata degli Alleati. Le perdite furono rilevanti: morti 5 ufficiali e 15 soldati, feriti 11 ufficiali e 45 soldati, distrutti 10 Sherman e 1 Stuart, danneggiati 17 Sherman. Tra gli ufficiali caduti due erano comandati di squadroni.
[L. Grimaldi, Intervista al
Generale Ian Z. Zaremba]
Oggi:
Con i suoi quattromila abitanti, Piedimonte S. Germano è oggi sede di uno stabilimento FIAT, cha ha dato un grande impulso all'economia di
tutta la zona.
Nella Rete: