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Monte Cairo |
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Disposte al di sopra del Monastero un anfiteatro di colline, la cui cima piú alta è Monte Cairo con circa 1669 metri di qìuota,
era la chiave principale il cui possesso permetteva l'accesso a Roma dal sud. Le Forze Alleate dovevano scardinare
questo complesso montagnoso per spianare la strada dell'avanzata verso Roma. Su questo territorio i Tedeschi avevano
convenientemente apprestato due sistemi difensivi: la Linea Gustav e la Linea Adolf Hitler, linee oblique l'una rispetto
all'altra che convergevano sulla roccaforte di Piedimonte. Qui si snodava, attraverso la vallata del fiume Liri, la Via
Casilina (Strada Statale n.6), l'unica strada cementata al cui termine stava la Capitale d'Italia.
Entrambe le linee erano costituite da innumerevoli caverne naturali che offrivano ai difensori eccellenti ripari dal fuoco dell'artiglieria alleata e una profonda osservazione delle valli del Liri e del Rapido. Postazioni scavate nella roccia, fortini di acciaio e cemento, torrette di carri armati inserite tra i massi con i relativi cannoni. campi minati, reticolati ed ostruzioni varie, ne avevano eccezionalmente aumentata l'inespugnabilità. Inoltre, intorno al massiccio di Monte Cassino, era stata collocata una rete di pezzi di artiglieria, mortai e mitragliatrici, su un quadrilatero di circa dieci chilometri di lunghezza e circa sei in larghezza.
[Jan E. Jurek, I polacchi sul
Fronte di Cassino]
Dall'alto del Monte Cairo si domina la vista dello scenario in cui venne progettata e difesa la Linea Gustav. La cima del
Cairo è probabilmente uno dei migliori punti di osservazione. Partendo da Terelle, è possibile effettuare escursioni guidate, con spiegazioni
dettagliate degli eventi storici (organizzate, ad esempio, dal CAI di Frosinone).
[Il Monte Cairo] domina, con la sua mole maestosa, a 1669 metri di altitudine, l’intera Valle del Liri Garigliano-Rapido. E’ visibile da ovunque, con il suo colore tra l’azzurro e il verde, a seconda della distanza da cui si osserva. D’inverno è spesso avvolto da nuvolaglie o ricoperto di neve. Gran parte della sua superficie è rivestita di vegetazione, mentre restano scoperti i fianchi più battuti dal vento. E’ abbastanza agevole salire su Monte Cairo a piedi, passando per Terelle. E’ esperienza unica, ed emozionante. Ogni Ciociaro, ogni persona che comunque veda Monte Cairo lo dovrebbe ascendere, per accreditare sensazioni di godimento estetico della natura, per dominare e ammirare un vasto territorio ricchissimo di risorse, di storia e di cultura, negli infiniti insediamenti occhieggianti nella pianura, sulle colline, sopra le alture più elevate ricomprese tra la cordigliera appenninica e quella antiappenninica . E il rincorrersi dei monti in lontananza va a chiudere l’orizzonte da ogni parte.
[ Il Monte Cairo e il Castello]
Letture:
Operazione Diadem
Lo sfondamento della Linea Gustav
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