Le origini di Vallerotonda si perdono nei secoli. Le testimonianze più antiche sono costituite dalla scoperta di tombe,
vasi e lucerne di epoca romana. Le pime notizie storiche documentate risalgono al diploma del 1057 di papa Vittore II e alla
porta bronzea del
Monastero di Montecassino in cui
viene citata "
Vallisrotunda" come castello eretto per proteggere i possedimenti dell'Abbazia e per
difendere i contadini dalle scorrerie dei saraceni. Passata nelle mani di numerosi feudatari, Vallerotonda si sviluppa
economicamente e urbanisticamente soltanto a partire dal XVII secolo.
Vallerotonda conobbe il brigantaggio nella figura di Cetrillo, abitante della frazione Cardito, che si oppose strenuamente
ai borboni e fu a capo di una rivolta antiunitaria.
Durante la guerra:
Oltre alla distruzione dell'intero abitato ed alle tante vittime, Vallerotonda fu teatro di un
terribile eccidio, che avvenne
in località Collelungo, sulla riva del Rio Chiaro.
Nel dicembre 1999, in memoria delle distruzioni, il Presidente della Repubblica ha onorato con la Medaglia d'Argento al
valore civile le "elevate virtù civiche" e il "generoso spirito di solidarietà" degli
abitanti di Vallerotonda.
Oggi:
Situato sulle
Mainarde, il nucleo di Vallerotonda
sorge sopra un colle e si distende verso il basso fra bellissimi panorami montani che comprendono il lago artificiale
La Selva e folti boschi. Tra le specialità gastronomiche ricordiamo le tagliatelle con i fagioli e
l' "
abuoto", un insaccato preparato con interiora di agnello e prosciutto.
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