Situata sulle pendici meridionali del Monte Aquilone, Cervaro si estende su un territorio particolarmente ricco di acque e prosperoso dal punto di vista agricolo. Le origini di questo comune affondano nel mito e nella leggenda che attribuirebbero la sua fondazione ad opera di Enea. L'eroe virgiliano, approdato nel Lazio e fondata Lavinio, si addentrò nel territorio laziale fondando numerose città tra le quali Ausonia, Atina, Esperia, Cassino, Pignataro Roccadevandro e Cervaro. L'origine del nome Cervaro è incerta: secondo alcuni andrebbe attribuita alla presenza di numerosi cervi sul territorio da cui Cervarium Terra appunto; secondo altri andrebbe attribuito all'ara pagana collocata in zona aspra (da qui Acerba-ara successivamente divenuto Cerbara). Durante il periodo garibaldino e unitario Cervaro fu uno dei centri del brigantaggio (diede infatti i natali a molti dei capi rivolta protagonisti di questo periodo storico).
Durante la guerra:
Come
racconta Mattew Parker,
subito dopo Natale del '43, la lentezza dei progressi nella campagna d'Italia suscitava critiche crescenti. La durezza dello scontro
e il costo umano, il 3 gennaio, fecero aprire il settimanale
americano
Time con un titolo emblematico: "Successo a che prezzo?".
In quei giorni, gli Alleati erano ancora a circa tredici chilometri dai fiumi Rapido e Garigliano e il
compito di liberare i paesi e le alture rimanenti davanti alla Linea Gustav toccò principalmente alla 34° divisione. Cervaro,
l'ultimo villaggio prima di Cassino fu liberato solo il 12 gennaio. Il paese, dopo pesanti attacchi aerei e di artiglieria e
gravi perdite fra gli americani, rimase completamente distrutto: fu ridotto ad un ammasso di macerie. Ma nonostante il bombardamento,
le rovine delle abitazioni e gli scantinati offrirono poi una protezione eccellente al nemico, che aveva organizzato una difesa armata per controllare
le vie d'accesso e continuò a combattere per le vie del paese,
teatro di numerosi sacrifici ed atti di eroismo
Oggi:
A Cervaro è possibile visitare: la
Chiesa della Madonna de Piternis costruita sul luogo in cui la Madonna apparve e curò il corpo deforme di una giovane pastorella. cervarese; i bellissimi
palazzi baronali del '600 e '700 e le fontane monumentali (Fontana delle Quattrostagioni, Fontana Fadoni e Fontana della Forma). Per quanto riguarda l'artigianato Cervaro era un tempo famosa per gli abili orafi e fabbri che occupavano il centro del paese con le loro botteghe. Il mercato locale, presente ogni giovedì domenica, è uno dei più frequentati e conosciuti dell'intera
Valle del Liri.
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