"Acquafondata deve il suo nome al fatto di essere stata edificata nel fondo occupato un tempo dal lago Vitecusum. Il paesino e' visitato da numerosi turisti attratti dalle molteplici bellezze naturali: l'aria pura di montagna, i boschi odorosi di muschio, le eleganti planate dei falchi nel cielo, ma soprattutto lo splendido vivaio forestale rende lo scenario di una bellezza sorprendente."
[Apt Frosinone]
Quasi
al confine tra il Lazio ed il Molise, all'ombra dei monti della Meta, Acquafondata era praticamente attraversata dalla Linea Gustav. Inevitabilmente, dunque, il suo territorio fu teatro di violenti combattimenti tra gli eserciti Tedesco ed Alleato. Il 1944 fu l’anno della distruzione, dei lutti, della fame. Proprio a ricordo delle azioni militari, i reduci francesi e polacchi, hanno lasciato dei simboli per onorare la memoria dei loro caduti: una
croce costruita con un cingolo di carro armato Polacco, ed un
Monumento ai soldati francesi. Lì dove ora sorge il
Parco ex-vivaio “Manfredi Mancone”, c’era un cimitero polacco. I caduti che vi riposavano, sono poi stati accolti dal
Cimitero Polacco di Montecassino.
Il Comune ha ricevuto dal Quirinale la
Medaglia di Bronzo al merito civile.
Durante la guerra.
"Ad Acquafondata, l’altopiano che la divide da Viticuso, era disseminato, palmo a palmo, da macchine di guerra di ogni tipo: obici,mortai, cannoni, mezzi blindati, camionette militari. Fra di esse e per le strade del paese era un via vai frenetico di soldati francesi, americani ed inglesi, mentre in piazza uomini e donne del luogo servivano agli sfollati razioni di cibo."
[Camillo Mancone, Sindaco di Acquafondata, Discorso per il Conferimento della Madaglia al Merito]
"Nel periodo bellico Casalcassinese, la frazione di Acquafondata, ospitava l’ospedale militare dei Francesi per prestare soccorso ai feriti sul fronte di Cassino e lì accanto c’era anche il cimitero militare francese. Le salme sono attualmente nel sacrario di Venafro, a 20 Km da Cassino, dove giacciono 3.414 soldati (i corpi di molti altri sono tornati in Patria). A Casalcassinese, tuttavia, al posto del cimitero, è stata eretta una stele marmorea, con una bandiera francese, a ricordo delle vittime".
La liberazione di Acquafondata avvenne il 12 gennaio 1944 ad opera delle truppe francesi che sfondarono dal lato di Venafro. Alla liberazione contribuirono, con preziose informazioni, 4 acquafondatani: il tenente d’Artiglieria Agostino Papa, Romano Neri, Domenico Neri e Domenico Mancone.
Acquafondata era in mano ai tedeschi che presidiavano la linea Gustav sul versante Cassino e la linea Reinhard sul versante molisano; i bombardamenti e i cannoneggiamenti da parte degli Alleati erano frequenti, soprattutto di notte e gli acquafondatani si ritrovarono, loro malgrado, a convivere con distruzione e morte.
Qualcosa doveva essere fatta per porre fine ai lutti. I 4 giovani, una volta compreso che le azioni militari degli Alleati erano inefficaci, decisero di far giungere al comando americano-francese le informazioni utili per effettuare attacchi mirati. Come fare? La parte bassa di Acquafondata era collegata a Casalcassinese attraverso un tunnel. Era l’unica via per passare il fronte e raggiungere gli Alleati. Di notte, incuranti dei bombardamenti, sfidando le mine, i 4 giovani si introdussero nell’angusto tunnel e alle prime luci dell’alba raggiunsero Venafro. Inizialmente furono sospettati di essere spie ma, in seguito, riuscirono ad allontanare il sospetto e ad essere creduti. Le informazioni sulla consistenza delle truppe tedesche e l’ubicazione dei capisaldi tornarono utilissime al Comando francese per sferrare l’attacco del 12 gennaio 1944 che scacciò i soldati di Hitler da Acquafondata (cfr.
2). Lo scopo del rocambolesco percorso notturno dei quattro era stato quello di evitare le razzie e i rastrellamenti tedeschi ma anche i bombardamenti angloamericani, ignari, però, che la Ciociaria sarebbe stata “liberata” dalle truppe marocchine.
Quest’ atto di eroismo è valso, in seguito, ai due sopravvissuti, Romano Neri e Domenico Mancone, il riconoscimento della Presidenza della Repubblica che ha conferito loro il titolo di “cavaliere”.
Sulla Guerra ad Acquafondata:
Una tragedia italiana,
Oggi
.
Acquafondata oggi è nota per le attività artigianali, tra le quali primeggia la lavorazione del legno ed in particolare la costruzione di zampogne. A questo strumento. annualmente, viene dedicato un
Festival Internazionale cui partecipano musicisti e spettatori da tutto il mondo.
Nella Rete
:
Arrivare ad Acquafondata (Via Michelin)
La pianta del Comune e la temperatura di oggi (Tuttocittà.it)
La Storia di Acquafondata (Laciociaria.it)
La scheda del turista (Ciociariaturismo.it)
ProLoco di Acquafondata
Indicazioni bibliografiche:
1 De Mattei R, Perfetti F., Historiale di Cassino. Guida storica all'allestimento polimediale, Literalia, Potenza 2005.
2 AA.VV. Acquafondata, fra natura e tradizioni, Amministrazione Comunale di Acquafondata, 1998.